LA SGAMBEDA 2016 VISTA DALLA PANCIA DEL GRUPPO

LA SGAMBEDA 2016 VISTA DALLA PANCIA DEL GRUPPO

Cari amici di double-poling.com siamo ancora vivi….
Ci scusiamo per questo periodo di pausa, senza video, senza consigli e commenti, ma avevamo deciso a tavolino già tempo fa, che poteva essere un momento adatto per dare modo e tempo a tutti voi di metabolizzare tutte le informazioni caricate all’interno del nostro blog.

 

Questo articolo vuole essere di connessione tra l’inizio stagione delle Granfondo con LA SGAMBEDA, e il mese di Gennaio, dove si ripartirà a tutto vapore verso i più importanti appuntamenti della stagione..

 

Prima di tutto ciò, volevamo riprendere da dove abbiamo lasciato circa 10 giorni fa: da Livigno, dalla SGAMBEDA!!
Sappiamo che molti di voi erano al via, ma sappiamo anche che, nonostante il percorso di 6 km ripetuto 5 volte (non proprio una Granfondo), vi siete dati battaglia e soprattutto vi siete divertiti nel godere l’incredibile lavoro messo in campo da Livigno e dai suoi instancabili organizzatori!!

 

Credo che meritino un enorme applauso da tutti noi… GRAZIE LIVIGNO!!

 

Come tutti sapete, la gara “dei big” e’ stata condotta a ritmi vertiginosi fin dal primo metro dal più forte double-poler al mondo, Petter Eliassen, che pero’ non e’ riuscito ad andare oltre la terza piazza all’arrivo (a parer nostro tattica un po’ troppo avventata)!!

 

Ad imporsi infatti e’ stato Tord Asle Gjerdalen davanti ad Ilya Chernousov e appunto Eliassen.

 

Nella pancia del gruppo di testa ha provato a tener duro anche il nostro Bruno, ma all’inizio del quarto giro ha dovuto alzare bandiera bianca e procedere con il gruppetto inseguitore dove c’era anche il volitivo Mauro Brigadoi, (che al termine del primo giro e’ riuscito a portare a casa il terzo posto nello sprint valevole per la classifica a punti), chiudendo in 33esima posizione proprio davanti a Brigadoi 34°.

 

A tal proposito abbiamo chiesto a Bruno come ha vissuto quei 17/18km insieme ai primi…

 

CHE IMPRESSIONI HAI AVUTO QUANDO ERI SULLE CODE DEI MIGLIORI?
Stavo bene, e a dire il vero ero pronto ad una gara condotta ad altissimi ritmi fin da subito, ma sinceramente non avrei mai immaginato andassero cosi forte.. Quest’ estate ho lavorato tanto e sono convinto che un piccolo step di miglioramento l’ho fatto, ma questi mostri sembra ne abbiano fatto due.

 

SECONDO TE, HAI DOVUTO ALZARE BANDIERA BIANCA PERCHE’ SEI PARTITO TROPPO FORTE, O HANNO INCREMENTATO ANCORA LE FREQUENZE GLI ULTIMI DUE GIRI?
Non credo di aver fatto particolari “fuori giri” ma proprio non riuscivo a recuperare nemmeno in discesa, sono rimasto a tutta per 4 giri di fila e quando hanno aperto ancora il gas negli ultimi due giri, mi sono dovuto arrendere e procedere del mio passo, per fortuna a qualche decina di secondi dietro c’era un gruppetto con il quale ho viaggiato fino all’arrivo.

 

SEI SODDISFATTO DELLA TUA PRESTAZIONE, COME TI SEI VISTO RISPETTO AI PRIMI?
si, sono soddisfatto, come dicevo prima, mi sentivo bene e secondo me la condizione e’ buona.. Devo guardare il bicchiere mezzo pieno, come si suol dire. Obiettivamente, specialmente gli scandinavi, sciano dai primi di novembre, hanno già preso parte a diverse gare nei loro paesi, e quindi per forza di cose i loro “motori” sono molto più “caldi” dei nostri. Senza ombra di dubbio siamo un po’ indietro rispetto a loro ma sono molto fiducioso che nel mese di dicembre qualche gara e qualche sgasata in allenamento ci aiuterà ad avvicinarci.. speriamo nella neve…

 

Poco dopo l’arrivo dei TOP, si e’ svolta la Sgambeda degli 800…. Granfondisti arrivati da mezza Europa per contendersi la gara amatoriale, e anche qui nessuno si e’ risparmiato, tanto e’ che fin da subito si e’ formata una lunga fila indiana!!

 

Il tempo dei primi all’arrivo e’ di poco più di 10′ superiore al vincitore assoluto, nota di quanto ci abbiano dato dentro anche gli “amatori”… COMPLIMENTI!!!

2 thoughts on “LA SGAMBEDA 2016 VISTA DALLA PANCIA DEL GRUPPO

  1. Intanto complimenti Bruno per la gara, certo che Eliassen dovrebbe guardare qualche gara ciclistica perché se pensa di poter stare tutti quei km davanti a tirare e poi di averne ancora per sprintare l’amico dei rayban ne vince ancora parecchie di gare.
    Ciao

    1. Grazie Stefano, secondo me lui era il più forte nettamente ed ha provato a fare gara dura fin da subito, ma in soli 30km non è riuscito a fare la differenza.. poi non è che gli altri stanno a guardare, ne hanno giustamente approfittato..

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