E’ SUCCESSO…..

E’ SUCCESSO…..

Si, e’ successo… Cari appassionati di sci di fondo.. è successo!!!

Sabato 17 Dicembre 2016, entrerà nella storia dello sci di fondo Italiano come il giorno del “cambiamento”, il giorno in cui il double poling è entrato a far parte della storia anche dello sci nordico nazionale a livello assoluto.

In tale data si è disputata una prova di Coppa Italia Assoluta in quel di Dobbiaco, sulla distanza di 10km in tecnica classica…. E cosa c’è di strano direte voi? Nulla di strano se parliamo di panorama internazionale, ma per quanto riguarda le competizioni di “casa nostra”, qualche sporadico tentativo a parte, per la prima volta due terzi del podio (1° e 2°) sono stati occupati da due “double poler”, due atleti partiti con sci da classico puliti, paraffinati e cerati completamente, e soprattutto senza sciolina di tenuta!!!

I protagonisti di questo risultato sono stati Mauro Brigadoi (Team Robinson Petshop) 1°,e Bruno Debertolis (Team Xcalibur Lill-Sport) 2°, che precedono il Forestale, con sci sciolinati, Stefano Gardener, 3°!!

In questi ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di come scoraggiare gli atleti, di come combattere il prepotente incremento, di come impedire in qualche modo l’utilizzo del solo DOUBLE POLING nelle competizioni di prima fascia.
Regolamenti ad hoc sulla lunghezza dei bastoncini, tratti in salita delimitati dove è d’obbligo l’utilizzo del passo classico, tutte sfaccettature di un tentativo, a parer nostro, goffo, di limitare un’evoluzione inarrestabile tale e quale a quella avvenuta una trentina d’anni fa con l’avvento dello Skating…
Infatti, come avvenuto allora, probabilmente nel giro di qualche stagione il double poling potrebbe proprio percorrere gli stessi passi dello skating ed essere considerata a tutti gli effetti una tecnica a se, “la terza tecnica”, il DOUBLE POLING appunto !!!
A dare manforte al nostro credo sono state le prime gare, in particolar modo LA SGAMBEDA, la quale presentava un percorso non proprio dei più semplici, con una salita “tostissima” da ripetere ben 5 volte, dove, applicato il nuovo regolamento FIS (vedi articolo pubblicato il 02/12/2016) sulla lunghezza massima dei bastoncini da tecnica classica, nessuno e ribadiamo nessuno degli iscritti allo Ski Classics, oltre a gran parte del primo gruppo della gara amatoriale, ha utilizzato la sciolina di tenuta, e questo non solo perchè sia “la moda del momento” ma proprio perchè risultava la tecnica più redditizia per produrre velocità….

A questo punto, tornando al discorso di apertura del nostro articolo e dopo questo breve sunto sulla situazione attuale in materia di regolamenti, è d’obbligo fare delle precisazioni su quanto successo a Dobbiaco…
Infatti bisogna sottolineare il fatto che una buona parte degli atleti attualmente più in condizione non era presente in quanto impegnati in Francia per la Coppa del Mondo e in Svizzera nel circuito di Coppa Europa.
Non dobbiamo però distogliere l’attenzione dal fatto che erano comunque presenti diversi atleti di assoluto rilievo e che si sono dovuti “accontentare” di “stare dietro” a due atleti partiti senza sciolina.
Sicuramente la nostra puntualizzazione non e’ fatta per sminuire la prestazione di costoro, che meritano tutto il rispetto del caso, ma solo per sottolineare il fatto che anche a Dobbiaco come a Livigno e sicuramente in molte altre occasioni, la tecnica più redditizia era il double poling…
(gli assidui sicuramente ricorderanno che proprio a Dobbiaco nella 10km in Tecnica Classica dell’ultimo Tour de Ski chi ha vinto la tappa l’ha fatto in double poling)
Noi siamo più che certi che sarebbe stata una gara diversa, magari con lo stesso nome sul gradino più alto del podio, o magari no, chi lo sa, solo se anche questi atleti avessero “osato” un po’ di più, avessero avuto più fiducia nei loro mezzi, avessero capito che la preparazione di cui sono a disposizione è sicuramente all’altezza, se avessero capito che il double poling non è solo “un fenomeno da baraccone per chi non ha voglia di sciolinare” ma una vera e proprio tecnica che in quanto tale va curata, sviluppata e migliorata per essere competitivi in ogni situazione.

Quindi, forza ragazzi!!! Forza Italiani!!! Non aspettiamo che l’evoluzione ci colga impreparati!!! Diamoci dentro, curiamo la Tecnica Classica, fondamento del nostro meraviglioso sport e “Dio ce ne scampi” se dimentichiamo questo, cresciamo i nostri giovani con l’armonia del classico e la dinamicità dello skating, ma insegnamo anche che spingere forte in ogni terreno può diventare un arma vincente!!!!

FORZA ITALIA SEMPRE, E….BUON DOUBLE POLING A TUTTI!!!!

14 thoughts on “E’ SUCCESSO…..

  1. Ben venga l evoluzione della tecnica. Ma il double poling rimane sport per soli atleti a tempo pieno. Se si vuole preservare il classico basterebbero le squalifiche. Ogni anno partecipo a molte granfondo e gli amatori volendo scimiottare i professionisti partono senza sciolina e da metà gara in poi pattinano spudoratamente ogni salitella.

    1. Certo Tiziano, sono d accordo con te se parliamo dello sciatore della domenica, ma ci sono anche amatori che si allenano tre quattro volte alla settimana che possono tranquillamente esprimersi anche in double poling, il segreto sta nella tecnica… Migliorando sotto questo aspetto si possono ottenere risultati insperati rimanendo nei limiti della correttezza..

      1. Ciao non mi ricordo l’anno che abbiamo fatto la val casies ovviamente in double poling assieme a bruno e suo fratello ivan ma in quella occasione è stato pizzicato un “atleta”già squalificato per doping che pattinava allegramente con tanto di video.Il risultato niente perché un giudice a detto che ha pagato L iscrizione e allora non si può squalificare

        1. Certo Re di Svezia che ci sono anche quelli che fanno i furbetti…
          Il fatto è che le cose, come tutto, vanno fatte in base alle proprie possibilità… Nel caso della Val Casies consiglierei a chiunque di partire in double poling, se però optano per il percorso breve.. altrimenti per la granfondo serve una preparazione specifica e non improvvisata… Senza togliere niente a nessuno, ma fare la lunga salita che porta a Santa Maddalena in double poling e rimanere tecnicamente corretti non è da tutti…

  2. Sempre grandissimo Bruno mi era venuta la curiosità vedendo la classifica se foste partiti senza sciolina.
    Ma ti chiedo invece cosa ha pensato vedendo Sundby domenica patire senza sciolina
    Azzardato troppo ? Non al massimo? Perché lo staccavano proprio sul punto più ripido
    Ciao

      1. Scusami Bruno, ma sono un pò “orbo” e scrivendo sul telefonino mi vengono fuori frasi poco comprensibili.
        Volevo un tuo parere sulla frazione di Sundby nella frazione in classico della staffetta a La Clusaz di domenica (sempre se hai avuto modo di vederla).
        Sundby è partito senza sciolina e sull’ ultima salita faticava molto, tanto che nell’ultimo giro lo hanno staccato di brutto.
        Secondo te ha azzardato troppo con quel percorso o semplicemente non era al massimo della forma.
        Grazie
        ciao

        1. Ciao Stefano, non ho visto nulla ma qua e là mi hanno raccontato l accaduto…
          Il double-poling è uno dei “passi” che fanno parte della tecnica classica. Se quest ultima la paragoniamo ad un cambio di una macchina il double poling rappresenta la marcia più alta, la più veloce, la “quinta”!!! Di sicuro gli adattamenti di tale gesto possono farlo diventare anche una “seconda” o addirittura una “prima” ma sempre rimangono adattamenti….
          Chiaro che se il percorso presenta brevi tratti da “prima” o “seconda” il double poling risulterà senza ombra di dubbio d’ obbligo, in caso contrario diventa un azzardo soprattutto ai massimi livelli e se gli altri concorrenti usano la sciolina di tenuta!!! Quindi anche il più forte al mondo rischia di pagare rispetto agli altri…
          In parole povere…Si, secondo me ha azzardato troppo!!!!

  3. Premesso che il gesto del double poling secondo me è bello da vedere, penso si sia andati troppo oltre. Sundby a La Clusaz che vantaggio ne ha avuto? O in una gara come la Maximilian Lauf dello scorso anno, conviene veramente partire senza sciolina? Secondo te si arriverà a partire senza sciolina in una gara a Lago di Tesero?
    Grazie!

    1. Ciao Giovanni, partiamo dal presupposto che tutti possono sbagliare nel valutare le condizioni di gara e ancor di più le proprie forze rispetto a quelle degli altri, Sundby forse ha sottovalutato alcuni aspetti e diciamo che gliela hanno fatta “veder fuori”…
      L anno scorso a Seefeld la scelta, perlomeno se parliamo di Skiclassics, era quasi obbligata… Tra la parte bassa e quella alta del percorso c’era una differenza abissale di neve, e sciolinare era davvero difficile ( Bauer aveva azzardato e fortuna sua aveva azzeccato alla grande il compromesso ideale) , quindi ti dico che era probabilmente la scelta più idonea partire in double poling…
      In futuro a Lago di Tesero???
      Ti dico di sì, quando però il double poling diventerà una tecnica a tutti gli effetti, la terza tecnica, e ne sono certo, non passerà tanto…
      Per lo spettacolo questo ed altro, salite impossibili, atleti trasformati con le braccia come i “pistoni” di un camion… Sarà l unica strada che gli organi preposti potranno intraprendere per dare sfogo alla tecnica e all evoluzione che avanza!!!

  4. Ciao Bruno. Secondo me il double poling non diventerà una terza tecnica. Lo sci di fondo per sopravvivere deve rimanere alla portata di tutti. Molti possono completare una val casies con un minimo di allenamento. Se si introdurrebbe una val casies in douple poling quanti si iscriverebbero?

    1. Ciao Tiziano, sono d accordo con te per quanto riguarda il mondo amatoriale.. ma se parliamo di pro…
      Comunque sia è da qualche anno che sono in giro e negli ultimi anni la stragrande maggioranza degli amatori che vedo sulle nostre piste si allena spingendo, anche su pendenze non forse alla loro portata, cercano sci per andare senza sciolina…
      Gente “comune” , che mette gli sci anche solo durante il weekend..
      Chi vivrà vedrà..dicono..
      Ciao grazie del tuo intervento è continua a seguirci

  5. CIAO BRUNO. IO NON CAPISCO PERCHE’ CI SIA TUTTO QUESTO PARLARE DI REGOLAMENTI E TERZA TECNICA . CONTRO DOUBLE POLING. IO CREDO CHE FACCIA PARTE INTEGRANTE DELLA TECNICA CLASSICA . PARTIRE SENZA SCIOLINA PUO’ ESSERE UN VANTAGGIO COME NO’ IN BASE AL PERCORSO E ALLE CONDIZIONI DELLA NEVE E OGNUNO DI NOI PUO’ FARE LA SUA SCELTA AZZARDATA O NO’. QUINDI CHI SBAGLIA PAGA COME SUNDBY. E ALLORA LASCIAMO DECIDERE A OGNI ATLETA COSA FARE . SOPRATUTTO PERCHE’ IN OGNI SPORT PER VINCERE NON BASTA LA FORZA MA CI VUOLE ANCHE LA STRATEGIA GIUSTA .
    BUON DOUBLE POLING A TUTTI . !!!

  6. Sono d accordo con te Andrea, pienamente d’accordo ..
    Non la vedono in ugual modo però gli organi direttivi…
    Si parla di preservare la tecnica classica, di preservare le origini e la tradizione dello Sci di fondo, ma se non sbaglio per lo “spettacolo” sono stati snaturati quasi tutti i format di gara con cambi sci, partenze in linea, sprint, etcc… Anche la mitica 50 di Holmenkollen non viene più fatta a cronometro…
    Quindi credo non sia solo una campagna fatta per questioni storiche, morali o di conservazione…. Chi lo sa???
    Ciao buone feste e chiaramente buon double poling!!

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