ANCHE I MIGLIORI SBAGLIANO…

ANCHE I MIGLIORI SBAGLIANO…

Sono ormai passati cinque giorni dall’ ultimo evento in seno al “VISMA SKICLASSICS”, e ormai la “carovana del double poling” e’ gia’ in direzione BEDRICHOV (CZE) per un’altra dura “battaglia” lungo i 50 km della Jizerska Padesatka.
Ma facciamo un passo indietro e torniamo a sabato scorso sotto le Dolomiti della Dobbiaco-Cortina.
Scenario finalmente invernale lungo tutti i 50 km che dividevano la partenza di Braies in Val Pusteria dall’arrivo di Fiames alle porte di Cortina. Tutto sembrava abbastanza semplice per la preparazione dei materiali, condizioni abbastanza simili tra partenza e arrivo, la parte centrale caratterizzata da qualche centimetro in più di neve nuova, e le temperature che si aggiravano tra 0 e -3°C !!!
Classiche condizioni dove “te la cavi sempre” con la “Yellow 1” della Briko/Maplus come base e cera “Hot” sempre Briko/Maplus, ma forse non era tutto scontato…
Ore e ore di preparazione e test materiali, kilometri avanti e indietro per le Valli per trovare i punti migliori e verificare in ogni frangente se la scelta “e’ quella giusta”…
Questo è il lavoro degli skimen che cercano combinazioni e alchimie sempre migliori, anche se le condizioni metereologiche sembrano facili da gestire…
Ed e’ proprio per questo che a volte cercare il cosiddetto “pelo nell’uovo”, ti può portare a clamorose debacle dei materiali…
Succede anche ai migliori, e proprio alla Dobbiaco-Cortina e’ successo ad uno dei Team più blasonati, con in forza atleti del calibro di Dahl e Kjolstad, il Team United Bakeries!
Ci ha raccontato il nostro Bruno, che ha concluso in 22esima posizione, e che a dir suo aveva materiali all’altezza della situazione, che quando ha raggiunto i due “panettieri” in prossimita’ di Ospitale, erano davvero messi male con gli sci..
Sono riusciti solo grazie alla loro forza e al loro orgoglio ad agganciarsi al suo gruppetto.
Sono rimasti “a ruota” senza mettere fuori il naso, attaccati con lo “sputo“… ci ha raccontato sempre Bruno,….”fino all’arrivo“…

Abbiamo voluto rendervi partecipi di una situazione di gara vissuta dall’interno, dal punto di vista degli atleti che in bene o in male vedono la loro prestazione legata alla qualità e alla resa dei loro sci, per farvi comprendere quali differenze possano crearsi sul campo se uno sci “va o non va”…

Sicuramente come tutti, anche i loro tecnici hanno fatto tutto il possibile per mettere gli atleti in condizione di giocarsi la gara, ma come dicevamo prima, a volte cercare la “magia” sotto gli sci può portare a degli errori colossali.

Quindi un consiglio che ci sentiamo di dare a tutti i nostri appassionati, e’ quello di fare le cose semplici anche se sembrano banali, prodotti sicuri e con “range” largo di utilizzo..
Forse non sarete mai i più veloci ma sicuramente nemmeno i più lenti…
Le “magie” possono riuscire, ma se qualcosa gira storto rischiate di fare “capriole”……..

Stay tuned e come sempre buon double poling

2 thoughts on “ANCHE I MIGLIORI SBAGLIANO…

  1. Ciao Bruno, ti volevo chiedere come mai sabato siete partiti lo stesso in double poling, non si sapeva già che era bella tosta? grazie

    1. Ciao Giovanni, eravamo consapevoli di ciò che andavamo in contro, ma valutando tutto al meglio abbiamo deciso di partire senza sciolina ugualmente.. certo si pensava che molti di più l avessero fatto… Le cose si sarebbero messe ancora meglio per quanto mi riguarda ma credo anche se fossi partito sciolinato non avrei fatto meglio… La neve era abbastanza difficile e bisognava avere lo sci giusto per tenere ed essere allo stesso tempo scorrevoli, visto che c erano discese da 4/5 km da fare a più di 60 km/h…..

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